Presepe 2008: installazione del Liceo Artistico

Proseguendo il lavoro iniziato lo scorso anno, un gruppo di studenti del Liceo Artistico ha realizzato una installazione nel cortile dell'istituto sul tema del Presepe.

Il lavoro, frutto di alcune ricerche iconografiche, vuole collocarsi tra la tradizione pittorica che ha affrontato tale tema e una possibile realizzazione sicuramente collocabile tra i linguaggi figurativi contemporanei. L'unità del soggetto permette che la estrema diversità dei riferimenti pittorici non infastidisca lo sguardo, dimostrando piuttosto uno sviluppo coerente nella naturale evoluzione delle arti figurative.

La realizzazione in acrilico su legno, tecnica usuale nella scenografia per il teatro, è in realtà anche un rimando ad alcune particolari realizzazioni presenti nella tradizione figurativa fin dal 1200. All'asino di Giotto, il bue di Giorgione, San Giuseppe di Lorenzo Lotto, la Madonna di Tintoretto e il Gesù Bambino del Correggio, si sono aggiunti un pastore dello Spagnoletto, due pecore di Segantini e soprattutto L'annuncio ai Pastori di Francesco da Ponte detto il Bassano.

In particolare quest'ultima opera, messaci cortesemente a disposizione dalla Collezione della Banca Popolare di Vicenza, rappresenta il contenuto del lavoro di quest'anno. L'avvenimento comunicato al popolo e per il popolo.

Jacopo Bassano affrontò per la prima volta il tema dell'Annuncio ai pastori in un dipinto (Washington, National Gallery of Art) che rappresenta un tentativo pionieristico di immergere la scena nella luce notturna prescritta dal soggetto. Verso il 1562, Francesco si vide assegnare il compito di dipingerne due redazioni su scala ridotta (Milano, Pinacoteca Ambrosiana; Roma, Accademia di San Luca), che sono straordinariamente fedeli al modello, persino negli effetti chiaroscurali. Prima della fine del settimo decennio, tuttavia, Francesco si rese conto che gli riusciva sempre più difficile articolare i toni scuri e quindi cominciò ad ambientare in pieno giorno le nuove repliche (Belvoir Castle, Grantham, collezione duca di Rutland ecc.) dell'invenzione del padre. Questa divenne la regola per tutti i prodotti di bottega di questo tema fino al 1575 circa, quando Francesco provò a trasporre la propria composizione in un formato orizzontale (Vienna, collezione Czernin, in deposito presso la Residenz Galerie di Salisburgo), conservandone l'illuminazione diurna, ma distribuendone in modo diverso gli elementi principali.

L'esemplare della Banca Popolare di Vicenza è una delle migliori riedizioni uscite dalla bottega dei Bassano dopo l'ideazione - verso il 1576-77- dell'originale di Praga.

 

  • Pubblicata: 20 dicembre 2008 in Artistico
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