Incontro con Antonello Bolis
Nel mese di dicembre Antonello Bolis è venuto a raccontare la sua esperienza con i disabili. Innanzitutto ci ha raccontato un po’ la sua vita: lui ha sempre avuto una passione per il calcio tanto che giocava nei campionati regionali. Dopo l’università si preoccupa di trovare un lavoro e un suo caro amico lo manda a Trento a fare il coordinatore di un asilo. Si sposa e decide di stabilirsi con la famiglia a Milano.
A questo punto è di nuovo alla ricerca di un lavoro. Si fida ancora dell’amico che gli consiglia un posto di lavoro tra i disabili a Varese. I primi giorni sono duri per lui, non riesce neanche a mangiare con i disabili senza provare ribrezzo. Antonello però sente che queste persone hanno bisogno di lui e quindi non smette di aiutarli. In seguito i ragazzi di Antonello manifestano il desiderio di stare assieme per più tempo, non basta più una vacanzina di una settimana o anche meno. Ed è qui che ha le sue radici il Centro Cardinal Colombo.
Tempo dopo arriva la tanto attesa inaugurazione del centro, la sede è la Villa Clerici di Niguarda. Ancora oggi continua l’opera del centro di cui Bolis è direttore generale. Il centro Cardinal Colombo inoltre è impegnato in vari campi con i suoi ragazzi: per esempio l’anno scorso i ragazzi guidati da una regista professionista, hanno messo in scena al teatro Manzoni di Milano lo spettacolo Gianburrasca. Bolis, che nel frattempo allena i giovanissimi del Milan, riesce a coinvolgere nel lavoro del centro anche personalità sportive quali Ancelotti, Baresi…
Riflettendo su questa esperienza, da noi ripresa durante le lezioni di religione con don Dino, abbiamo potuto capire che i santi non sono delle persone extra-ordinarie, dei rari esempi di buona condotta, ma delle persone che sono tra noi, persone di tutti i giorni, che pur non essendo perfette riescono a fare delle grandi cose, aiutando gli altri ad essere più felici e realizzando così il loro desiderio di essere utili e felici a loro volta.
Bianchi Albrici Giacomo e Bernardo Cedone