Urbanistica nell’antichità

Durante la convivenza di inizio anno abbiamo visitato la città di Bergamo alta. Io sono rimasto stupito di come questa città conservi ancora i suoi caratteri medievali e ho compreso che le città più moderne come Milano sono state costruite nel passato e che quindi portano anche loro i segni di come erano alle origini. Occorre andare indietro nel tempo, fino ai tempi delle antiche civiltà greca e romana, per comprendere la struttura delle nostre città italiane.

LA CITTA’ GRECA
Le prime città dell’antica Grecia, le polis erano costruite su alture. Nella parte più alta, l’acropoli, sorgevano templi ed edifici pubblici; in quest’area, circondata da mura, si rifugiavano gli abitanti in caso di pericolo.
Nella parte più bassa, l’agorà, si trovavano le case e una grande piazza nella quale si svolgeva il mercato, si trattavano gli affari pubblici e si discutevano i problemi comuni.
Le case greche avevano al loro centro un cortile ed erano divise in due parti, una per gli uomini e una per le donne, detta gineceo.

LA CITTA’ ROMANA
La città romana presenta una struttura basata su due strade principali: cardo e decumano; nel loro incrocio sorge il centro della città, che vive degli scambi commerciali effettuati con i mercanti in viaggio.
Esistono alcuni elementi caratteristici della città romana:
• Il foro, centro della città, è il luogo in cui si discuteva di politica e si facevano riunioni, dove si trattavano gli affari e si svolgeva il mercato, dove si incontravano gli amici per chiaccherare. 
• Le terme, bagni pubblici che sorsero nelle grandi città dell’impero, sotto l’influenza greca, per iniziativa dei privati. Le prime vennero costruite nel 25 a.C. L’attività più praticata nelle terme era la ginnastica, seguita da una nuotata in piscina o da una sauna. Molti romani adoravano farsi massaggiare da abili schiavi.
• Al teatro si svolgevano molti spettacoli a spese della Stato di di alcuni ricchi patrizi. Ai romani piaceva far festa: vi erano 180 festività all’anno, religiose, anniversari di vittorie militari e compleanni di imperatori. Il lavoro dell’attore non era onorevole. Gli spettacoli erano tragedie o commedie, spesso recitati in versi.

Continua alla prossima puntata…

Francesco Peruzzi

 

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