Noi e “Le cronache di Narnia”

Le classi prime stanno leggendo il libro di C.S. Lewis, Le cronache di Narnia. Durante la lettura hanno provato a immedesimarsi in alcuni personaggi. Maddalena Farè e Francesca Colturani hanno scelto due personaggi chiave del primo racconto, intitolato Il nipote del mago: Aslan, il leone creatore del magico mondo di Narnia e Jadis, la perfida strega che vuole impossessarsi di esso.         Ecco i loro scritti.

Immedesimandomi in Aslan

Ero tranquillo, calmo ma felice, contento. Era appena venuto il momento che aspettavo: finalmente un’anima viva era giunta nella mia terra, potevo creare un nuovo regno. Senza esprimerla, provavo gioia, ma non volevo farla notare. Ecco che mi misi a cantare, e come un manto fatato a destra e sinistra la terra prendeva colore. Guardavo i ragazzi davanti a me e capivo che erano timorosi. Volevo dirgli di non avere paura, ma ero troppo impegnato nella creazione. Intanto gli alberi, l’erba, le piante crescevano lentamente ed ecco che tra i cespugli spuntava qualche animale. Continuavo a cantare e ad un certo punto pensai, vedendo gli animali, che sarebbe stato bello se io avessi dato loro la voce per parlare. Così, felice per la mia scelta, toccai alcune coppie di animali e gli diedi il comando di parlare. E fui fiero di come avevo creato il mio sogno: sarebbe stato un regno fantastico!

Maddalena Fare’

Immedesimandomi in Jadis

Ero quasi abituata a quel mondo strano, tuttavia, nonostante ciò mi sembrava molto arretrato e privo di potere di fronte a me, la regina di Narnia. Sì! Sì! Ero orgogliosa di me e allora capivo che tutto poteva essere sotto il mio dominio, io avrei comandato finalmente, e sopra quella carrozza volevo manifestarlo: sulla curva, proprio su quella! Alla massima velocità, decisi di poggiarmi sulla destra, e così la corazza si alzò. Ammetto che per un secondo una goccia di terrore mi sfiorò il cuore, e tutto, dalla vittoria che sarà a quella che fu, mi passò davanti agli occhi, anche quei due marmocchi, e mi chiedevo cosa mi avesse spinto a lasciarli vivi. Mi risposi che sotto di loro c’era qualcosa di potente che nemmeno la parola “DEPLOREVOLE” avrebbe potuto sconfiggere! Ed io non sapevo cosa fosse; questo mi rese triste, perché sentivo che loro avevano qualcosa in più di me, perché a me mancava l’unione e l’amicizia con un’altra persona? < Se io non ho la felicità neanche loro devono averla. Io sconfiggerò la bellezza e la felicità delle persone, perché io non ce l’ho, il male si farà largo, la parola “DEPLOREVOLE” diverrà così potente che mi farà divenire la regina di tutto e tutti!!>
A questi pensieri di vittoria e di gloria fui contenta, FINALMENTE AVEVO IL POTERE. 

Francesca Culturani                                                                               

 

 

vota questa news.

1 Commenti

  • anonimo ha scritto sabato 23 gennaio 2010 alle 20.10

    stupendo e interessante!complimenti alle scittrici!!!

Aggiungi un commento

Siete invitati a commentare pubblicamente questa news: evitate temi che non riguardano l'articolo, linguaggio non consono, turpiloquio e di offendere o diffamare chiunque.
Ci riserviamo di cancellare i commenti che non rispetteranno queste regole.

  • Nome Obbligatorio

  • Email Obbligatorio, ma rimarrà nascosto

  • Sito web Facoltativo

  • Obbligatorio
  • Enter the code shown above: