Colloqui Fiorentini
“Allor si mosse…”(Inf, I, 136) è il titolo che mosse alcuni tra gli studenti della prima liceo classico a partecipare all’ottava edizione de I colloqui fiorentini.
Dal 26 al 28 febbraio studenti, provenienti da 120 scuole diverse di tutta Italia, si sono incontrati per cercare di conoscere meglio e capire di più la figura letteraria di Dante Alighieri.
La proposta del professor De Simoni di partecipare al convegno è stata accetta di buon grado, anche alla luce della conoscenza di Dante fin a quel momento acquisita. Più di metà classe ha accettato e, divisa in gruppi, ha realizzato quattro tesine, una delle quali è stata scelta per essere presentata durante i lavori del convegno.
Questo piccolo cammino all’insegna di Dante ha offerto a noi “pellegrini” un’esperienza non da poco.
Le personalità che hanno partecipato ci hanno aiutato a capire moti aspetti della personalità di Dante e il modo in cui un autore di questo calibro deve essere letto.
I lavori seminariali per gruppi, guidati da alcuni docenti dell’associazione Diesse di Firenze, sono stati l’occasione di un confronto serrato tra studenti sui contenuti delle lezioni.
L’esperienza della Commedia non è solo di Dante, non è solo lui il “pellegrino” che si perde nella selva oscura e a cui si fu offerta una possibilità di salvezza: Virgilio.
Dante si propone di scrivere un’opera salvifica: il suo viaggio, quindi, è anche il nostro. La Commedia ci offre di fare un cammino seguendo Dante, facendo le sue stesse esperienze, vedendo ciò che lui ha visto. E noi siamo liberi di seguirlo o no.
Sicuramente noi studenti di prima liceo che abbiamo partecipato abbiamo scelto di farlo e ora possiamo affermare:
«allor ci mosse… e noi li tenemmo dietro».
I Colloqui Fiorentini vanno ormai avanti da anni e ogni anno viene approfondito un autore diverso. Quello dell’anno prossimo sarà Giacomo Leopardi, e qualcuno pensa già a come prepararsi.
Fiorenza Latini, I classico.
- Pubblicata: 16 marzo 2009 in Classico
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