“La Saga degli Elfi Scuri”

Una serie di libri che mi ha molto colpito è La saga degli Elfi Scuri, di Robert Anthony Salvatore. È una saga di 13 libri che parlano dell’impavido Drizzt Do’Urden e dei suoi amici.

I primi tre libri narrano della vita del giovane Drizzt, un elfo scuro, nella città sotterranea di Menzoberranzan. Gli elfi scuri, o drow, sono malvage creature che vivono in una società matriarcale retta dalle sacerdotesse di Lolth, la crudele dea del caos. La città è divisa in Casati, famiglie più o meno nobili che vivono in una magione con servitori e schiavi. Ci sono centinaia di Casati, e ognuno occupa una posizione in una graduatoria di importanza. Un Casato può distruggerne un altro per prendere il suo posto, e tutto ciò è normale per i drow, creature che non conoscono l’amore e l’amicizia, che uccidono anche solo per ambizione e che compiono tutte le azioni possibili solo per uno scopo: il potere. Nel nobile Casato Daermon N’a’Shezbaernon, conosciuto comunemente come Casato Do’Urden, nasce un maschio, il giovane Drizzt. Sin da piccolo egli è diverso dagli altri drow, è buono, comprensivo e conosce l’amore e l’amicizia. Lui e suo padre Zaknafein sono unici nella loro specie, poiché non sono malvagi. Drizzt diventa presto un abilissimo guerriero, e maneggia con incredibile maestria due scimitarre gemelle. È il più capace dei guerrieri dell’Accademia di Combattimento (Melee-Magthere) e dell’intera città. Alla fine non riesce più a vivere fra i suoi simili, troppo malvagi e subdoli per il suo animo buono, e fugge dal Buio Profondo,un mondo sotterraneo vasto e popolato come il mondo di superficie. Tuttavia viene scacciato da elfi chiari, umani e altre popolazioni del bene, poiché esse sono spaventati dagli elfi scuri, che spesso escono dal sottosuolo per distruggere intere città. Nessuno capisce che Drizzt in realtà è diverso, e lui vaga solitario insieme a Guenwhyvar, la pantera magica che vive in un'altra dimensione e che può essere chiamata da Drizzt tramite una statuetta di onice. Alla fine l’eroe trova il suo posto in superficie, nella Valle del Vento Ghiacciato. Essa è ai confini del continente di Faerun, ed è un posto gelido popolato da mostri di ogni tipo. Tuttavia c’è una zona civilizzata: la comunità di Ten Towns. Qui Drizzt viene accettato, poiché la gente capisce che lui non è come gli altri drow. L’eroe incontra dei magnifici amici: Catti-brie, la ragazza orfana di entrambi i genitori armata di un arco e una spada magici, Wulfgar, il possente barbaro dotato di un martello incantato ( Aegis-fang ). Bruenor, il re dei nani del clan Battlehammer e Regis, il pigro e goloso halfling (piccola creatura curiosa simile agli “hobbit” dei romanzi di Tolkien).

In seguito ci sono altri tre libri che parlano di come Drizzt e i suoi amici si scontrano con il demone Errtu, deciso a impadronirsi del mondo, viaggiano fino al torrido deserto del Calimshan, al vasto Mare delle Stelle, e alla fortezza di Mithral Hall. Durante le sue mille avventure, Drizzt conosce anche la sua nemesi, l’assassino Artemis Entreri, abile come lui nell’uso di due lame gemelle. Drizzt in lui vede come sarebbe diventato se non si fosse ribellato al suo popolo. Infatti Entreri è crudele e spietato, e vuole essere il miglior combattente in assoluto, per questo insegue Drizzt per ucciderlo a tutti costi.

Da qui si apre una quadrilogia che parla delle seguenti avventure del gruppo, che devono sgominare una terribile invasione di elfi scuri che escono dal sottosuolo per conquistare Mithral Hall e uccidere Drizzt il rinnegato.

Infine ci sono 3 libri che parlano di una terribile guerra fra orchi e umani, che coinvolge anche Drizzt, il quale rimane isolato dagli altri.

Consiglierei a tutti gli amanti del fantasy, e non solo, questi libri. Infatti, oltre ad essere coinvolgenti, ricchi di avventure mozzafiato, duelli di spade e magia, descrizioni di ambienti incredibili, hanno anche molte morali. All’inizio di ogni parte (gruppi di capitoli) c’è una lettera di Drizzt, che spiega i suoi stati d’animo, i suoi pensieri nel ricordare ciò che sarebbe potuto diventare se fosse rimasto a Menzoberranzan. Racconta della sua sofferenza, poiché non può sposare Catti-brie a causa della differenza di razza. Ci spiega tutti i valori fondamentali della vita, quali l’importanza degli amici e il gusto della vita.

Claudio Campi

 

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