Il pagellino
Il periodo scolastico della scuola secondaria di primo grado è stato diviso in un trimestre e un pentamestre e alla fine di ognuno viene consegnata la tradizionale pagella. Però il pentamestre è più lungo, allora, i docenti hanno deciso di compilare una specie di pagella a metà percorso: il pagellino, che proprio in questi giorni, visto che siamo arrivati alla metà del pentamestre, è stato consegnato dalla nostra Preside Raffaela Paggi.
Nel pagellino non ci sono i soliti voti in numero relativi a ogni disciplina, ma delle valutazioni di tutti i professori sul livello (A, B, C, D) del raggiungimento di alcune importanti competenze:
- D = l’alunno non ha sviluppato tale competenza
- C= lo studente ha raggiunto i traguardi iniziali relativi a tale competenza
- B = l’alunno ha raggiunti i traguardi essenziali di tale competenza
- A = lo studente ha pienamente sviluppato tale competenza.
Le prime valutazioni riguardavano la padronanza della lingua italiana (lo scritto, l’orale, la competenza di lettura, le conoscenze grammaticali); la competenza matematica (il numero, la geometria, l’affronto dei problemi); la comunicazione nelle lingue inglese e spagnolo (lettura, orale, conoscenze grammaticali e scritto).
Altre valutazioni riguardavano invece il metodo di apprendimento (ad esempio la grafia, l’uso degli strumenti, la capacità di studiare un testo espositivo, la tenuta e la concentrazione, la collaborazione al lavoro comune…) e il comportamento.
A molti alunni è piaciuto molto il pagellino e vorrebbero che si sostituisse alla pagella vera e propria perché fa capire meglio i passi fatti e quelli ancora da fare.
Francesco Papa