La Prima guerra mondiale osservata e rivissuta
Quest’anno i ragazzi di terza media per introdursi nello studio della prima guerra mondiale, argomento principale della prima parte dell’anno di storia, sono andati ad osservare ciò che ne è rimasto sul fronte italo-austriaco, precisamente tra l’altopiano di Lavarone e quello di Brentonico, in provincia di Trento.
È stato interessante affrontare questo argomento, la grande guerra, da vari punti di vista. I due principali sono stati quello bellico: come si costruivano trincee e forti, come si vestivano i soldati e come sopravvivevano in quelle dure condizioni, e quello civile: come si sentiva la gente in quel duro periodo.
Per iniziare ad analizzare la Prima Guerra Mondiale dal punto di vista bellico gli studenti di terza si sono recati a Lavarone a visitare il forte Belvedere. Esso è stato forte austriaco durante la Grande Guerra e in esso è presente un museo che illustra, attraverso reperti e riproduzioni, le condizioni dei soldati al fronte, la vita in un forte, e cosa vuol dire fortificazione permanente… . Per capire invece la struttura e l’utilità della trincea, forma di fortificazione mobile, gli studenti sono andati nel pascolo di Millegrobbe, dove hanno imparato a riconoscere un terreno bombardato osservando la vegetazione e la conformazione geologica, e sul monte Altissimo dove hanno fatto un percorso in trincea.
Per analizzare, invece, l’aspetto civile della Prima guerra mondiale sono andati a visitare il MART (Museo Arte Rovereto-Trento), dove sono esposti centinaia di opere d’arte contemporanea. Osservando alcuni quadri gli studenti si sono resi conto dell’impatto che la guerra e le rivoluzioni in tutti i campi del sapere di inizio secolo hanno avuto sui civili e quindi sui pittori e sul loro modo di dipingere.
Questa uscita è stata utile a me e ai miei compagni per introdursi nell’argomento della Prima guerra mondiale immedesimandosi e osservandolo in modo più diretto, direi quasi rivivendolo.
Giacomini Davide