Il futurismo: il rinnovamento dell’ arte dal 1914 in poi
Quest’ anno abbiamo affrontato il futurismo: un movimento artistico in voga dagli inizi del novecento fino al ‘38, che è poi confluito nel cubismo e nel surrealismo.
Il futurismo, fin dalla sua nascita nel 1908 , proponeva un rinnovamento artistico culturale che comprendeva tutte le arti come la poesia, la scultura, la musica etc.: tutto era cominciato con un manifesto, il manifesto scritto dallo scrittore drammaturgo Filippo T. Marinetti, che declamava i nuovi ideali dell‘arte e del linguaggio futurista.
Futurismo era sinonimo di potenza, energia fuori dagli schemi, odio verso l’ arte tradizionale, giudicata vecchia e da buttare.
Così col passare degli anni la popolarità di pittori come Fortunato Depero, Giacomo Balla, Umberto Boccioni e molti altri, aumentava e l’ interesse della gente che commissionava sempre di più quadri “potenti” nel riflettere gli ideali del tempo con la loro pittura, e ciò contribuì a rendere il futurismo sempre più un’ espressione artistica senza rivali.
In classe abbiamo vissuto questo periodo culturale attraverso le materie: italiano, arte e tecnologia per quanto riguarda l‘espressione artistica del futurismo, e in buona parte in storia per comprendere il contesto in cui è sorto.
Invitiamo tutti gli interessati il 14 novembre dalle ore 9 alle 13 al piano della scuola media per vedere risultati del nostro lavoro e le nostre reinterpretazioni di opere futuriste.
Luca Bertazzoni