Un’ora da liceale
In questo primo periodo di tempo noi classi terze abbiamo iniziato l’orientamento per un possibile liceo. Per introdurci alle scuole superiori abbiamo iniziato a vedere come si lavora da liceali incontrando, per ogni indirizzo, un professore che ha svolto una lezione tipica di ogni indirizzo di studio.
I professori che abbiamo incontrato sono stati:
- Paolo Lamagna di latino greco e italiano per il classico - introduzione all’Odissea;
- Marco Cirnigliaro di disegno dal vero per l’artistico - illustrazione del programma di questo liceo mostrando esempi di disegno dal vero;
- Tecla Gomba di chimica per lo scientifico - spiegazione di elementi e composti attraverso esperimenti;
- Laura D’Addedda di spagnolo per il Regina Mundi - presentazione del liceo linguistico ed esempio di lavoro con power point sul don Qujote.
Abbiamo capito che il liceo differisce dalle medie per vari aspetti.
Scuola media:
più discipline per ogni materia ( es: scienze: chimica, fisica, geologia…)
minor approfondimento delle stesse materie
meno materie
meno ore di studio (a scuola o a casa)
c’è solo una scuola media: non si può scegliere un particolare indirizzo.
Liceo:
ogni materia riguarda una disciplina
maggior approfondimento delle stesse materie
più materie (anche nuove)
più ore di studio (a scuola o a casa)
puoi scegliere un particolare tipo di studio in base a ciò che ti interessa.
Come si vede da queste differenze il liceo è ovviamente una scuola molto più complessa e impegnativa di quella media, tuttavia ciò non ci ha spaventato, infatti tra i ragazzi di terza è nato un vivo interesse per questo tipo di studio.
Le nostre opinioni
Maria Teresa Vigorelli:
a me queste lezioni hanno invogliato ad intraprendere la strada del liceo e mi hanno fatto capire bene il tipo di lavoro futuro a cui ci siamo introdotti alle medie. Mi hanno anche fatto capire quale strada mi piacerebbe intraprendere e mi hanno aperto ad essa.
Francesca D’Ellena:
queste lezioni mi sono piaciute molto, sia per l’argomento affrontato che per come spiegavano i professori, ognuno con un proprio metodo. Io ero proprio affascinata dal fatto di passare un’ora come al liceo, e ho visto che molti compagni, i quali di solito fanno fatica a stare concentrati, sono rimasti attratti e in silenzio durante le lezioni. Ho capito bene che farò fatica, perché le scuole superiori, appunto, approfondiscono gli argomenti molto di più che nella scuola secondaria di primo grado, ma questo è il bello, perché la fatica è condizione di soddisfazione maggiore.
Maria Teresa Vigorelli e Francesca D’Ellena