PSC LAMBRATE contro Juvenilia e Zaccaria
Il 7 novembre 2009 la Polisportiva ha affrontato in trasferta la formazione della Juvenilia, ribattezzata per quell’occasione in Rubenilia. Purtroppo siamo stati costretti, per varie assenze e mancati avvisi, a giocare in 5 vs 7; i cinque eroi erano Pozzetti, Rovere, Ferraguto, Fumagalli e Chini. Nonostante la difficile situazione, la Polisportiva ha giocato una grandissima partita portandosi anche in vantaggio ha perso per 7-4, tenendo però testa agli avversari.
Parliamo della partita: nel primo tempo disputiamo un’ottima gara e chiudiamo sul 2-1 per noi, doppietta di Ferraguto e goal misteriosamente convalidato dall’arbitro per gli avversari. Ma è nel secondo tempo che succede il ridicolo: l’arbitro convalida due goal realizzati di mano agli avversari, che si portano successivamente sul 4-2; poi segna il suo terzo Ferraguto e un minuto dopo egli stesso realizza un grandissimo goal bevendosi tutta la difesa avversaria, ma l’arbitro dice che la palla era uscita – decisione sua, il guardialinee non aveva segnalato nulla.
Dopo ciò, con la squadra inevitabilmente stanca per la strepitosa partita giocata fino ad allora, prendiamo un altro goal prima che Fumagalli segni il momentaneo 5-4. Mancano due minuti alla fine, c’è il tempo per provare un ultimo assalto, ma l’arbitro assegna una punizione dal limite dell’area agli avversari per un fallo che non c’è: palla all’incrocio dei pali e partita chiusa. Infine, con la squadra demoralizzata, stanca e molto arrabbiata nei confronti dell’arbitro, subiamo un altro goal che fissa il risultato definitivo.
La domenica successiva siamo scesi in campo contro lo Zaccaria a Redecesio, per ragioni non del tutto chiarite; mancavano Chini, Cannerozzi, Necchi ma soprattutto Ferraguto, autore di nove goal in tre partite. Il campo era sintetico, e il nostro allenatore ci ha detto di utilizzare delle scarpe da tennis: scelta errata, poiché non riuscivamo a stare in piedi, a differenza dei nostri avversari, dotati di scarpe da calcio.
Nel primo tempo scendiamo in campo molli – Pedretti e Padova non toccano praticamente palla per quasi tutta la partita – e con la testa da un’altra parte: gli avversari, non eccezionali, ci mettono molta più grinta e realizzano un goal, sul quale peraltro la difesa non è eccezionale. Come se non bastasse, il centravanti Pozzetti fa buone sponde per i compagni ma si divora un goal solo davanti alla porta, facendo rimbalzare non si sa per quale motivo tre volte il pallone e consentendo così il recupero da parte del difensore avversario.
Nel secondo tempo la squadra scende in campo con lo stesso atteggiamento del primo tempo e subisce il raddoppio con un tiro dalla distanza – quello che non abbiamo fatto noi –all’incrocio dei pali; a cinque minuti dalla fine, quando sembra troppo tardi, ci svegliamo come da un lungo sonno e Ponzo realizza l’1-2 a un minuto dalla fine. Sembra finita, ma uno sciagurato intervento di un difensore avversario – neanche ammonito, nonostante abbia fermato una chiara occasione da goal – con la mano ci regala una punizione dal limite dell’area. Batte Fumagalli, la palla si infrange sulla barriera e arriva a Pedretti che a un metro dalla porta calcia incredibilmente sulla traversa. Su quell’occasione l’arbitro fischia la fine.
Francesco Pozzetti