Lampi e tuoni all’ Open Day delle seconde
Quest’anno abbiamo iniziato a studiare le poesie di un grande poeta: Giovanni Pascoli.
Già l’anno scorso i nostri professori ci avevano messo alla prova per introdurci al mondo della poesia, facendoci scrivere dei frammenti lirici sulla primavera, sul mare e su quello che avevamo visto in convivenza o in vacanza. Superata questa prima prova, finalmente in seconda media cominciamo a studiare le poesie scritte da veri scrittori.
Abbiamo cominciato a studiare in modo approfondito tre bellissime poesie di Pascoli: Temporale, Lampo e Tuono.
La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di analizzare parola per parola i testi delle poesie; facendo questo, abbiamo capito di come ogni parola all’interno della struttura della poesia ha un suo significato e un suo valore: anche una semplice congiunzione come “e” può avere un ruolo importante per capire il significato della poesia e per capire il metodo di scrittura del poeta.
Questo lavoro ha interessato molto gli studenti, durante le lezioni sono emerse delle osservazioni molto interessanti e tutti noi eravamo molto coinvolti nel lavoro. Insieme agli altri professori abbiamo così deciso di presentare il tutto all’ Open Day. Dopo varie prove di lettura, intonazione e “prove di spiegazione” (tutte superate con successo) eravamo pronti per il gran giorno.
Per quel giorno abbiamo eletto un lettore ufficiale delle poesie, e altri molti nostri compagni addetti alla spiegazione delle nostre osservazioni e della struttura della poesia. Abbiamo spiegato principalmente del valore di ogni singolo verso, di come può cambiare il senso della poesia solo per una congiunzione: abbiamo infatti visto che la poesia Lampo incomincia con E e questo fa capire che la poesia sembra come un elenco, disordinata, un po’ confusa, proprio come un lampo!
Genitori e ragazzi ci sono sembrati contenti e lo erano anche i nostri professori!
In questo lavoro, che a una prima occhiata può sembrare difficile, ho messo alla prova tutte le mie conoscenze grammaticali ( e non solo …), e per questo non mi sono mai annoiata, e non ho mai smesso di scoprire qualcosa di più non solo sulla poesia, ma persino sul poeta che scrive.
Marta Brocca