Con Arcadelt all’Open Day

Con l’inizio di quest’anno noi seconde con il professore di musica, abbiamo studiato un nuovo brano di Arcadelt intitolato Ave Maria.

Il professore subito ci ha spiegato che questo brano era un po’ diverso dagli altri, perché dovevamo impararlo al meglio perché sarebbe stato presentato nell’ora di musica all’Open Day, davanti ai genitori e ai bambini.

Abbiamo iniziato a leggere le singole note sullo spartito e a imparare le posizioni delle dita da tenere sul flauto per memorizzare la sequenza dei movimenti senza soffiare. Subito il professore ci ha diviso in due gruppi: soprani, la voce principale, e contralti, la voce di accompagnamento. Ci ha assegnato le parti e la settimana successiva ci ha interrogato. Studiando a casa, di volta in volta, abbiamo imparato a suonare l’Ave Maria con il flauto per poi imparare a cantarla. Prima ognuna delle due voci cantava solo con l’accompagnamento della chitarra o della tastiera; alla fine, con più impegno, abbiamo cercato di porre insieme le due voci, riuscendo così a capire il significato e la bellezza di questo brano.

All’Open Day, infatti, con una piccola introduzione da parte del professore e la nostra concentrazione, siamo riusciti a dare il meglio ripetendo l’ascolto più volte, stupendo gli adulti e i bambini che ci stavano seguendo.

Normalmente, per imparare un brano, il professore ce ne assegna lo studio per la lezione successiva o per un certo periodo continuato. In classe lo si prova insieme, anche per capire i passaggi più difficili e poterci esercitare soprattutto su essi.

Preparare l’Ave Maria di Arcadelt ci ha richiesto una concentrazione e un impegno molto maggiori del solito, e abbiamo avuto bisogno di un grande supporto da parte del professore. Proprio questi aspetti del lavoro sono quelli che più ci hanno colpito, nonostante le difficoltà.

Questo brano inoltre, ci ha fatto capire che suonare non significa solo soffiare dentro il flauto facendo uscire un suono, ma anche immedesimarsi in quello che si sta facendo e capirne il significato.

Francesca Lambicchi

 

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4 Commenti

  • Marta ha scritto martedì 19 gennaio 2010 alle 13.54

    Scritto da una mano abile e preparata.
    Ben fatto, con impegno e dedizione!!!!
    COMPLIMENTIII!!!
    Il tuo professore dovrà essere entusiasto!!

    CONTINUA COSI'

    :):):)

  • giovanni ha scritto martedì 19 gennaio 2010 alle 14.58

    non ho capito bene!!!!!siete dei grandi però voi del giornalino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(sono qua spesso a leggere articoli e commenti, bella idea!)

  • anonimo ha scritto giovedì 21 gennaio 2010 alle 18.16

    bello!Ci è piaciuto molto!complimenti e leggeremo subito il tuo prossimo articolo!!

  • anonimo ha scritto domenica 7 febbraio 2010 alle 14.26

    molto bello brava!!!

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