Biblioteca in classe
“Ragazzi, voi leggete a casa vostra?”
Con questa domanda è cominciato tutto.
Sono venute fuori molte risposte: c’era chi leggeva solo ed esclusivamente libri classici, chi gialli, chi leggeva un libro e subito dopo ne cominciava un altro e, infine, chi non leggeva neanche un libro!
Per far sì che tutti leggessero libri interessanti, magari libri che non avevano a casa e che desideravano leggere, il professore ha proposto una soluzione molto originale e approvata da tutti in un batter d’occhio: fare una piccola biblioteca di classe, dove ognuno di noi poteva portare libri di diverso genere da consigliare ai compagni . Nessuno obbiettò quando il professore propose il tutto, e fu così che cominciammo i preparativi.
Per prima cosa eleggemmo una segretaria di classe, che aveva il lungo compito di trovare un posto dove sistemare i libri e, cosa più importante, “tenere a bada” i libri che portavano e che volevano portare a casa i vari compagni segnando il tutto su un ordinato elenco.
“Non portate libri inutili, non interessanti, infantili o troppo difficili!”
Questa era la regola d’oro, che tutti cercavamo al meglio di non trasgredire.
Quando cominciarono ad arrivare libri a palate, senza neanche accorgerci il nostro piccolo scaffale divenne una bella bibliotechina! Ma quei libri non avevano ancora superato la prova più difficile che un libro possa subire: il giudizio del professore!
Molti libri infatti vennero scartati, per i diversi motivi trasgrediti della regola d’oro (i motivi più “violati” furono quelli della difficoltà e della inutilità...).
Sconfortati, ma ancora speranzosi del successo della biblioteca, continuammo a portare libri su libri.
Verso Natale il professore ci disse che potevamo cominciare a leggere i libri per le vacanze che si avvicinavano sempre più.
Marta Brocca