Crespi D’Adda, un’altra realtà nella seconda rivoluzione industriale

Quest’anno noi classi terze in storia abbiamo affrontato lo studio della prima e della seconda rivoluzione industriale. Abbiamo visto che nella seconda rivoluzione industriale gli operai abitavano in “case caserma”, vale a dire edifici enormi suddivisi in tanti appartamentini da due stanze dove dovevano stare con tutta la famiglia. Infatti lavoravano anche i bambini e le donne, ma con orario ridotto e pagati meno degli uomini.

In questo periodo nasce Crespi D’Adda, un villaggio operaio su una zona incolta a un chilometro dall’Adda. Il comune cede al Signor Crespi il terreno in cambio della costruzione di una passerella che colleghi le due sponde dell’Adda (ancora in uso). Crespi sceglie quel territorio perché essendo incolto costa meno di altri, ci sono molti contadini e quindi molta manodopera e non gli fa problema costruire la passerella in quanto anche lui ne trae profitto perché così può prendere operai su tutt’e due le sponde del fiume.

Crespi ha capito che gli operai lavorano meglio se sono accuditi anche nel tempo libero e per questo intorno alla fabbrica costruisce per loro case accoglienti, circoli per giocare a carte, posti in cui le donne possono ritrovarsi a cucire, asilo per i più piccoli, scuola fino alla quinta elementare e ospedale.

Il villaggio che Crespi costruisce è quasi un mondo a parte, dotato di tutto ciò che serve agli operai che lavorano in condizioni vivibili, che sono accuditi in tutto e per tutto, che non vengono licenziati se si ammalano. Crespi d’Adda si può definire un’altra realtà rispetto a quella della Seconda Rivoluzione Industriale.

Passato un po’ di tempo dalla costruzione del villaggio viene realizzato anche il ponte di Paderno. Questo ponte è completamente in ferro ed è tenuto insieme solo da bulloni, senza neanche una saldatura. Il ponte è stato il primo mezzo di collegamento per le carrozze e il treno costruito sull’Adda tra la sponda lecchese (allora milanese) e quella bergamasca.

Crespi D’Adda e il ponte di Paderno sono solo due delle tante testimonianze e innovazioni che si possono trovare e vedere in Lombardia che parlano della Seconda Rivoluzione Industriale e di ciò che ha portato.

Maria Teresa Vigorelli

 

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