Biblioteca in classe 2: le rivelazioni del professor Grava
Dopo il primo articolo riguardante la biblioteca in classe, perché i nostri lettori possano capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato il professor Grava, il responsabile di questo progetto:
Come, quando, da chi è nata l’idea della biblioteca di classe?
L’idea l’ho sempre avuta e desiderata, poi, parlando con la preside Paggi, ho avuto la possibilità di metterla in pratica.
Qual è il criterio che usa per accettare un libro?
Il criterio che utilizzo principalmente è se il libro mi piace, se può piacere a voi e se ci può aiutare nel lavoro che stiamo facendo in classe.
Quale per scartarlo?
Se sono il contrario di quello che ho detto prima …
La qualità dei libri la soddisfa?
La qualità dei libri portati a scuola mi soddisfa, ma di sicuro voi a casa leggete “molto” altro …
I libri nuovi che ha letto personalmente le sono serviti, come dice a noi, per imparare qualcosa di più?
A me più che altro ha aiutato a imparare e conoscere i vostri gusti e, naturalmente, voi stessi.
Perché la scelta di una biblioteca “cartacea” piuttosto che di una virtuale?
Perché io amo il libro classico, il libro in sé. Mi piace sfogliarlo con le mie mani –e non con il mouse- poi, a me, dà fastidio leggere dal computer … Ne compro talmente tanti che li devo persino nascondere a mia moglie …
Che risultati si aspetta di ottenere da questo lavoro?
Mi aspetto che, anche voi come me, amiate il libro in sé, e impariate a utilizzarlo più spesso!
Francesca Lambicchi e Marta Brocca