MARIO BALOTELLI… che dire?
Mario Balotelli è un calciatore diciannovenne che gioca nell’Inter. Nato a Palermo il 12 agosto 1990 da genitori ghanesi, venne in seguito affidato alla famiglia Balotelli. Cresciuto nel Lumezzane, è stato il più giovane calciatore ad aver esordito in Serie C, a soli 15 anni. A 17 anni si è trasferito all’Inter, diventando subito protagonista nella vittoria del campionato 2007-2008.
Da un anno a questa parte è costantemente vittima di ignobili cori razzisti in quasi tutti gli stadi italiani (i casi più eclatanti in occasione di Juventus-Inter dello scorso Aprile e in Chievo-Inter del 06/01/2010).
Ma a volte viene egli stesso multato dalla Lega, come in occasione di Chievo-Inter, per aver applaudito coloro che per più di un’ora gli hanno riservato “bu” razzisti; la UEFA, inoltre, ha disposto che in caso di cori razzisti verso un calciatore la partita debba essere immediatamente sospesa, ma nessun arbitro è tanto coraggioso da essere il primo ad interromperla.
Nonostante tutto ciò Josè Mourinho, spesso non lo fa giocare e lo rimprovera – ad esempio la sua espulsione per un fallo di gioco contro il R. Kazan ha suscitato una settimana di polemiche, ma quelle di Maicon contro il Bologna e di Sneijder nel derby per aver insultato o applaudito ironicamente la terna arbitrale sono state giustificate sia dallo stesso allenatore, sia dalla società Inter; inoltre Moratti, il presidente, non lo difende mai dalle accuse non solo delle tifoserie avversarie, ma anche dei media, degli opinionisti e da altri – ad esempio il sindaco di Verona Tosi lo ha definito “immaturo e arrogante”.
A causa di tutto ciò sembra che Balotelli a fine stagione chiederà la rescissione del proprio contratto alla UEFA per “continue denigrazioni e danno alla propria immagine”.
Ma perché Mario Balotelli viene insultato in tutta Italia? Non perché in campo sia arrogante – infatti anche altri campioni come Ronaldinho, Cassano, Totti, Miccoli solo per citarne alcuni “irridono” l’avversario con giochi di prestigio, ma nessuno dice loro niente. Forse perché il pubblico sa che lui è molto bravo e così cerca di innervosirlo e di farlo espellere, e perché molti ultras, che sono quasi sempre quelli che cominciano, non sono propri delle persone esemplari …
Infine, ci sono altri giocatori di colore presi di mira dal pubblico (ad esempio Zoro o Luciano), forse perché è una caratteristica dell’uomo, più o meno espressa, quella di unirsi in branco per dare fastidio, insultare, ecc. qualcuno più debole.
Voi che cosa ne pensate?
Francesco Pozzetti