DENTRO IL TUNNEL
Un lungo tunnel fatto di scatoloni si presenta un lunedì mattina davanti agli occhi dei bambini: è il tunnel dentro il quale è entrato il piccolo folletto dispettoso, di cui stiamo leggendo la storia.
Ogni bambino viene invitato ad entrarvi e così inizia questa nuova piccola avventura: nuova, perché in ogni esperienza c’è una novità che ci attende, come la casa di un topolino che i bambini inaspettatamente trovano alla fine del tunnel. Piccola perché siamo entrati nel mondo delle cose piccole: il topolino è seduto al suo tavolino, sulla sua seggiolina e invita ciascuno ad assaggiare un piccolo pezzo di formaggio.
Anche la risposta dei bambini è nuova e diversa per ognuno: c’è chi rimane sorpreso e silenzioso, chi inizia a parlare con il topolino e a invitarlo a casa sua, chi lo prende in mano e lo accarezza. Per qualcuno è l’occasione di un vero e proprio dialogo. Tutti stanno al gioco e nessuno disdegna l’assaggio del formaggio.
Dopo l’esperienza delle “cose grandi” ci inoltriamo in quella delle “cose piccole”. L’ esperienza della realtà fin dentro le sue categorie, come il grande e il piccolo, fin dentro i suoi particolari, è l’occasione perché un bambino cresca e maturi una conoscenza di se e di ciò che lo circonda. Non è un sapere concettuale, ma la possibilità di incontrare ciò che c’è iniziando a toccare, vedere, distinguere, nominare…Si tratta di favorire un modo di guardare che ci faccia accorgere delle cose. Per questo possiamo dire “stiamo facendo un percorso di conoscenza”.
- Pubblicata: 27 aprile 2010 in Infanzia
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