Un’ora nel mio sottobanco
Ora, tutti voi crederete che i vostri figli a scuola siano dei cosiddetti “secchioni”: bei voti, condotta eccellente…
Ma, tenevi forte genitori, in realtà non è così: durante le ore di lezione molti alunni, vostri figli e nostri compagni, anche quelli che vanno piuttosto bene a scuola, si dilettano in molte altre “materie”: disegnano fumetti e altri capolavori, fabbricano bandiere di nazioni inventate e minuziosamente descritte e ritratte in numerosi bozzetti (fatti durante le ore scolastiche), fondano alleanze contro altri compagni, firmano assegni per altri stati ognuna con un prodotto specifico (auto, armi, navi, motori…) mettendo sotto il proprio manto protettivo sempre più vassalli, fondano sette avverse e con basi segrete (come i bambini dell’asilo ma molto più concretamente), fondano corporazioni d’arte e mestieri (la famosa U.N.T.), di tutto e di più.
Tutto per non ascoltare i discorsi dei poveri professori che il più delle volte beccano il malcapitato buttando via il disegno, mettendo note o, nella più grave delle ipotesi, mandando l’alunno in presidenza.
Nonostante questi richiami i “bambini” continuano imperterriti il loro lavoro, infittendo sempre di più la pila dei manufatti prodotti durante le ore di lavoro.
A volte capita inoltre che lo studente porti a casa questi disegni, rivelandone la presenza ai genitori che chiedono: «Cosa sono questi sgorbi??». Il figlio, molto scaltramente, risponde che sono dei disegni per il professore di arte, e il genitore la beve come se fosse aranciata.
Queste attività continuano anche dopo la scuola, tramite social network come Facebook, Messenger o Skype.
Capita persino che un professore si interessi di questi traffici, ritenendo che la costruzione di sistemi di alleanze sia utile per comprendere alcune dinamiche storico-politiche.
A volte nell’aria si notano anche oggetti volanti non identificati contenenti informazioni preziose per il destinatario. Anche questi “U.F.O.” come i disegni, a volte catturano l’attenzione del professore che fa fare una brutta fine all’alunno-piccione viaggiatore.
Ecco cari genitori, grazie a questo articolo ora sapete cosa fanno i vostri figli a scuola (io non vi ho detto niente).
Andrea Scozzarella