Un investigatore coi fiocchi … e tu?
In una giornata di pieno inverno l’investigatore Hercule Poirot è pronto per recarsi ad Istanbul, ma viene richiamato per un urgente caso a Londra. Durante il viaggio accade un fatto totalmente imprevisto: viene ucciso uno degli uomini presenti nella vettura Istanbul – Calais, il signor Samuel Edward Ratchett, un ricco uomo americano dal carattere un po’ irritante.
Hercule Poirot, invitato a prendere posizione nel caso dal suo amico Bouc e dal dottor Constantine, comincia ad indagare. Nella notte, il belga aveva sentito un grido proveniente dallo scompartimento vicino al suo, quello appunto della vittima, dopo aver udito più volte lo squillare del campanello a cui aveva risposto il conduttore, a cui era stato risposto in francese di non preoccuparsi. Poirot comincia le sue indagini partendo dalla camera in cui è stato commesso il delitto dove trova importanti indizi: un cura pipe, un fazzoletto con ricamata l’iniziale H e l’orologio di Ratchett ammaccato che segna l’1:15, probabilmente l’ora in cui è avvenuto quel fatto terribile.
L’arma utilizzata dall’assassino è evidentemente un pugnale ritrovato vicino al cadavere sul quale sono visibilissimi ben dodici colpi che si direbbero essere stati sferrati da due persone differenti poiché alcuni sono più marcati mentre altri più sottili.
L’investigatore poco dopo viene al corrente di una lettera su cui sono visibili, anche se bruciata, alcune parole: “… cordati della piccola Daisy Armstrong”. Il rapimento della piccola Armstrong avvenuto in America! Una bambina era stata rapita e poi uccisa pochi anni addietro da un uomo di nome Cassetti, che nessuna sapeva essere, appunto, quel riccone americano cammuffatosi sotto le spoglie del falso Ratchett.
L’unica cosa che rimane da fare a Hercule è interrogare tutti i presenti.
Ogni interrogatorio viene svolto al meglio con astuzia da parte di Poirot, ma ci sono molti misteri da risolvere … Chi può essere stato se ogni deposizione molto spesso viene smentita da un’altra e si continuano a scoprire cose per cui l’investigatore si trova ancor più in difficoltà? Una donna con un kimono scarlatto e un uomo piccolo con baffetti sotto il naso ed una voce femminea … il caso è risolvibile solo da un vero osservatore, si dà il caso che Hercule Poirot lo sia.
Quest’investigatore mi ha molto colpito: è un uomo buffo al vedersi. Sotto al suo cappello è, infatti, nascosta una testa calva a forma d’uovo e sotto il naso porta enormi baffi a punta rivolti all’insù.
Riesce a stare molto attento a ciò che accade cercando di non perdere neanche un particolare, aiutato dal fatto che ha una grande capacità di osservazione.
Riesce a mantenere sempre molta calma senza andare di fretta, ragionando bene su ciò che gli sta davanti, segnandosi ogni domanda, indizio che può essere rilevante per non sbagliare ed essere certo della pista che sta seguendo senza preoccuparsi di fronte ad un fatto che non riesce a spiegare.
È molto astuto: pur cercando sempre di far sentire l’interrogato a suo agio, tramite domande o gesti particolari lo induce a comportarsi o a rispondere in un determinato modo che può essere a utile nelle indagini.
Dopo aver letto questo libro sono rimasta veramente sorpresa dal finale totalmente inaspettato che resta a voi da scoprire …
Ebbene, consiglio a tutti di leggerlo poiché è un libro affascinante, pieno di mistero, coinvolgente, scritto da Agatha Christie, la vera, unica e geniale criminale, creatrice dell’infallibile personaggio di Poirot.
Spero che anche a voi possa capitare, come è successo a me, di cercare di risolvere il caso, ma che, a differenza mia, possiate diplomarvi come veri investigatori: il caso si è dimostrato troppo intricato e per questo l’ho lasciato risolvere all’esperto Poirot, seguendo le sue orme certe.
Francesca D’Ellena