Open day 2010 visto da una primina
Sabato 6 novembre c’è stato l’open day, un’opportunità che a me è servita per capire che parlare in pubblico e sapere spiegare bene non è facile: bisogna allenarsi molto.
Un altro motivo che ha reso interessante la scuola aperta è stato vedere cosa io e la mia classe riusciremo a fare negli anni che verranno. Mi è piaciuto molto il coro degli alpini cantato dai ragazzi di terza media nell’atrio del nostro piano, era bello vedere con che voglia cantavano per far venire lo spettacolo al meglio.
Io ho partecipato alla presentazione intitolata: “L’inizio: incontro con i testi e con i numeri”. Con l’insegnante di matematica abbiamo spiegato come affrontiamo i problemi e con quella di italiano abbiamo presentato epica recitando il proemio dell’Iliade. Io ho deciso di affrontare questi argomenti per mettermi alla prova perché non avevo capito molto bene il metodo per risolvere problemi quindi ho deciso di fare matematica per capirli meglio e infatti adesso li so fare ad occhi chiusi!
Alla fine di questa giornata ero felice e soddisfatta del mio lavoro.
La professoressa Lapini a me e a i miei compagni di classe ha chiesto: ”Perché facciamo l’open day?” A questa domanda io e i miei compagni di classe non siamo riusciti a rispondere, allora ci ha dato la risposta lei stessa: “È per imparare ad andare a scuola ogni giorno come quel sabato, con la voglia di imparare e scoprire che gli insegnanti sono sempre pronti ad aiutarci e a farci capire i nostri errori”.
Con questo da sabato vengo in un altro mondo a scuola!
Chiara Ballerini