Open day 2010 da storico
Il 6 novembre 2010 è stata per noi una giornata estremamente impegnativa. Infatti siamo andati a scuola nonostante fosse sabato: quella mattina abbiamo potuto esporre i nostri lavori ai genitori e agli studenti di quinta elementare che verranno nella nostra scuola.
Noi abbiamo partecipato alla “Bottega dello storico” e ci siamo accorti che, stranamente, noi stessi e i nostri compagni eravamo pervasi da un’insolita agitazione. Le nostre menti erano affollate da miriadi di domande: ”E se avessimo sbagliato? Ci avrebbero deriso? E noi come avremmo reagito?” La peggior preoccupazione era quella di deludere i nostri compagni, ma soprattutto la nostra professoressa che aveva creduto tanto in noi. Eravamo così presi da questi pensieri che in seguito, molto probabilmente, ci avrebbero provocato un’amnesia temporanea di quello che avremmo dovuto studiare.
Le nostre preoccupazioni erano però infondate, infatti durante la spiegazione delle diapositive su San Benedetto tutto è andato per il meglio. Il nostro compito durante l’open day era quello di presentare la vita di questo grande santo, fondatore del monachesimo, e che ha cambiato radicalmente il volto dell’Europa. La presentazione consisteva nell’esporre un commento per ogni diapositiva.
La nostra classe era quella più in fondo al corridoio della scuola media, quindi, naturalmente, i genitori, soffermandosi ad ascoltare argomenti di altre aule, tardavano ad arrivare. Questo però ci ha aiutato parecchio nell’esposizione, infatti eravamo più calmi. È errato dire però che nella nostra aula non ci fosse nessuno perché i posti che avevamo a disposizione erano quasi sempre occupati.
Alla fine di ogni presentazione tiravamo un sospiro di sollievo e ci sentivamo sempre più soddisfatti del lavoro da noi svolto.
Per noi questa esperienza è stata molto significativa perché è stato bello viverla con i nostri compagni e se ce ne fosse la possibilità la rifaremmo volentieri. È anche stata però istruttiva sia dal punto di vista teorico che pratico, infatti abbiamo imparato moltissime cose su San Benedetto e abbiamo appreso una tecnica per esporre senza problemi: non aver paura inutilmente. Ci siamo anche accorti che presentare un discorso ad un pubblico che è attento solo a te è imbarazzante, ma anche entusiasmante.
Pietro Corbetta e Giorgio Maria Ramozzi