Scultori si nasce o si diventa?
La persona, nel suo aspetto fisico, le sue emozioni, la persona come incontro, imparare a descrivere una persona, la persona nell’arte…..quest’anno, in quinta partiamo da qui.
E allora le nostre insegnanti ci hanno proposto l’incontro con una persona speciale: un artista.
Mercoledì 12 ottobre abbiamo avuto la possibilità di conoscere un uomo appassionato del suo lavoro: lo scultore Dario Goldaniga.
In modo molto semplice ci ha raccontato del suo lavoro: “Fino ad un po’ di anni fa io realizzavo le sculture in bronzo, nel modo tradizionale, ad un certo punto questa modalità ha iniziato a non piacermi più, non mi emozionava più, non mi dava soddisfazione, non mi divertiva, non mi stupiva più. Andando in fonderia ero colpito dalla bellezza dei pezzi di scarto, degli avanzi in bronzo che si formavano casualmente quando la colata strabordava dallo stampo....ho iniziato a pensare che potevo saldarli insieme, ho ricominciato ad appassionarmi…. perchè se lavori un pezzo di marmo, vai a poco a poco a togliere e sai che la figura che hai in mente verrà, ma in questo modo scopri cosa verrà fuori mentre lo fai, mentre metti insieme i pezzi e prende forma l’oggetto. Ho capito attraverso queste realizzazioni che la vita si svolge un po’ nello stesso modo: è fatta di tante cose, certe le sappiamo, altre no, sono belle, brutte, noiose, divertenti.....ma noi mettiamo insieme i pezzi.....come nella scultura: dagli scarti, dal nulla....metti insieme una forma.
Quando costruisco queste sculture non so dove sto andando, è il pezzo che trovo, che ho in mano che mi suggerisce come andare avanti....prendo i pezzi ed è un imprevisto e un’emozione ciò che succede poi....vivendo vivo e l’incontro dei pezzi ti cambia, è un’esperienza!! Se artisti si nasce o si diventa? La passione c’è, uno ce l’ha, ma poi ha bisogno di imparare da un maestro, il mio maestro ha 84 anni e qualche volta lo vado ancora a trovare!”
- Pubblicata: 24 ottobre 2011 in Primaria
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