LICEO ARTISTICO: SCALE TRA CIELO E TERRA
L’immagine è stata realizzata sull’isola di Sylt, in Germania, dal fotografo Thomas Zimmer e si intitola "Mio Dio, è pieno di stelle!".
“La foto è l’ultima di una lunga serie che ho fatto nel novembre del 2010 sull’isola tedesca. Ricordo che era una giornata fredda ed io ero l’unica persona in spiaggia. Sono stato lì per diverse ore e ho fatto alcune foto carine.
Dopo ho deciso di andarmene e, mentre ritornavo alla mia macchina, mi sono girato un’ultima volta per vedere il cielo stellato e mi sono accorto che la Via Lattea era proprio sopra le scale.
Ero sorpreso dalla vista e, dopo aver posizionato treppiede e macchina fotografica, ho capito che mancava qualcosa in cima alle scale: un essere umano che guardava le stelle”.
Casualmente ho incontrato sul web questa immagine con il commento del suo autore, quasi a confermare l’intuizione all’origine dell’installazione realizzata quest’anno dal Liceo Artistico. Non è una novità assoluta ma è sempre nuovo quello che evoca in chi guarda, in chi non ha ancora subito l’obliterazione del proprio desiderio più ancestrale.
È interessante che la stessa immagine rimandi implicitamente al segno che storicamente identifica il Natale e che, molti prima di noi, hanno tentato di spiegare in modi assolutamente diversi ma legittimi. Legittimi perché nessun uomo che si possa dire tale riesce a resistere al desiderio di comprendere di cosa si tratti.
Tra le varie ipotesi per spiegare la cometa dell'Avvento emerge la tripla congiunzione di Giove e Saturno. Nell'ottobre del 7 a.C. in cielo brillò il Natale "Nato Gesù in Betlemme di Giuda, al tempo del re Erode, ecco, dei Magi arrivarono dall'Oriente a Gerusalemme e domandarono: "Dov' è il nato re dei Giudei? Poichè abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo". (Dal Vangelo secondo S. Matteo 2. 1 – 2.) Studiosi e teologi continuano a chiedersi cosa fosse esattamente quella stella che guidò i Magi a Gesù Bambino. "Non siamo certo a corto di spiegazioni" afferma l'archeo astronomo Anthony F. Aveni della Colgate University, facendo notare come, soltanto nei primi 75 anni del secolo scorso, siano stati pubblicati oltre 250 articoli sull'argomento. Eppure nessuna tra quelle che abbiamo trovato esaurisce le nostre domande, nessuna riesce a fermare il nostro immaginare.
Non è strano allora vedere nell’atrio dell’istituto un nutrito gruppo di liceali che, compagni dei propri maestri in questo lavoro, tracciano sul soffitto e sul pavimento le stesse mappe celesti per poi congiungerle con delle scale. Scale imperfette ma proprio per questo a noi familiari, come un segno ancestrale o una profezia sempre contemporanea.
E pensare che Zimmer in tedesco significa solo “stanza”…
AM
- Pubblicata: 09 dicembre 2011 in Artistico
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