Specchio, specchio...!
In questi giorni, noi insegnanti di quinta, abbiamo tirato fuori dagli armadi delle nostre classi dei veri tesori: gli autoritratti che i nostri alunni avevano realizzato in prima elementare! In questi anni li abbiamo voluti custodire segretamente e tanta è stata la sorpresa per ciascuno di loro….sia nel rivedere tali capolavori, sia nel constatare quanto sono cambiati, un passo indietro nel tempo per risvegliare nella memoria la bellezza della storia di ciascuno. Di alcuni è stato immediato riconoscerne l’identità per certi particolari, che nonostante gli anni passati, non sono mutati: l’attaccatura dei capelli, gli occhiali, le lentiggini, un certo modo di essere pettinati….. A questo punto ognuno si è rimesso all’opera e ha di nuovo realizzato il suo autoritratto. Dopo un’attenta osservazione allo specchio ed esplorazione attraverso le mani, che è anche sfociata in un lavoro testuale, descrittivo e puntuale di ogni particolare del viso, arricchito da similitudini e metafore, matite e pennelli hanno dato vita a volti “nuovi”…..ma sempre i loro: unici!
“I miei occhi sono neri e marroncini e sono vispi come quelli di un gatto.”
“I miei capelli sono crespi, marroni e folti, sembrano un vecchio cespuglio.”
“Il mio naso è un po’ lungo, assomiglia a uno scivolo da grandi!”
“Le mie orecchie hanno un contorno spesso e molle, sembrano le ruote di una mountain bike.”
“ I miei capelli sono lisci, castani, spesso con la forfora e spettinati, assomigliano ad un cespuglio di rovi”.
“La mia fronte è liscia e ampia come una radura senza alberi”.
”Le mie ciglia verso la punta degli occhi sono molto lunghe e sembrano una fila d’erba nera.”
- Pubblicata: 31 gennaio 2012 in Primaria
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