La lettera di Gesa
Questo è ciò che Gesa Morassut, la studentessa tedesca ospite della terza B del Liceo Scientifico da settembre a febbraio, ha scritto sulla nostra scuola
Milano, le persone, il Sacro Cuore
Quando mi sono finalmente decisa a fare il grande passo di trascorrere sei mesi a Milano, non avevo la minima idea di che cosa avrei trovato, e neanche di come sarei tornata a casa più ricca di esperienze.
Il primo giorno di scuola si avvicinava, io diventavo sempre più nervosa, e affioravano in me di giorno in giorno gli stessi dubbi: Saranno gentili con me? Cosa faccio, se nessuno mi trova simpatica? E se non vado d’accordo con nessuno? E se non trovo amici?... Ma tutti questi dubbi (oggi lo posso dire con certezza) erano completamente infondati: infatti, anche se ho passato il primo giorno di scuola nella classe sbagliata (!), sono stata da subito circondata da persone sempre pronte ad aiutarmi e a sostenermi.
Naturalmente all’inizio è stato molto difficile: una lingua che quasi non conoscevo, senza la mia famiglia, i miei amici, il mio solito ambiente… più di una volta ho dubitato di potercela fare! Però ce l’ho fatta, ed è stata sicuramente una delle più belle esperienze della mia vita.
La cosa che più mi ha impressionata è l’incredibilmente forte unità dei ragazzi della scuola: non solo all’interno delle classi, ma anche fra i diversi anni e i diversi licei.
Allo stesso modo mi ha profondamente meravigliata il rapporto fra i ragazzi e i professori, perché io, fino a questa esperienza, non avevo mai visto un rapporto così buono, direi addirittura perfetto! Il fatto che sia così normale che i docenti e i ragazzi si rispettino gli uni gli altri era per me una cosa completamente nuova.
Un altro aspetto del Sacro Cuore che mi ha profondamente meravigliata è senza dubbio che la maggior parte degli studenti si dedichi allo studio con una reale motivazione. Quando sono entrata per la prima volta nelle aule studio non potevo credere ai miei occhi: c’erano circa trenta ragazzi, concentrati e intenti ai loro compiti, e se uno alzava un po’ troppo la voce, veniva subito guardato storto e punito con un pssst! pieno di rimprovero. Il fatto che dopo sei ore di scuola ci si incontri per altre quattro ore di puro studio mi era completamente nuovo, ma quanto più spesso ho preso anch’io parte a questi pomeriggi, tanto più ho imparato ad apprezzarli, e adesso posso dire con sicurezza che mi mancheranno.
Che si sia così motivati al Sacro Cuore non vale però solo per gli studenti. Come ho potuto constatare fin dall’inizio, ho partecipato ogni giorno a lezioni ottimamente preparate, in cui io ho anche imparato cose importanti e fondamentali per la mia vita. Quando mi hanno spiegato che cosa sono i “recuperi” pomeridiani, sono veramente caduta dalle nuvole! Non avrei mai pensato possibile che ci fosse veramente una scuola in cui ci si preoccupa così tanto per i ragazzi.
Anche la cordialità e apertura con cui sono stata accolta mi ha molto impressionata, e mi ha fatto pensare che il Sacro Cuore era veramente unico. Per la prima volta dopo tanto, veramente tanto tempo, la scuola è tornata a piacermi!
Nei mesi passati qui ho fatto incredibilmente tante belle esperienze, ho visto e conosciuto cose nuove, che sicuramente influiranno sulla mia vita futura. Già adesso non vedo l’ora di tornare qui in estate e rivedere tutti i miei amici italiani. Sono tanto felice, anche se il momento del distacco si sta avvicinando, e veramente piena di gratitudine perché mi è stata data la possibilità di vivere tutto questo. E se qualcuno avesse interesse a venire per qualche tempo in Germania, farò di tutto per renderlo possibile!
Milano, 2 febbraio 2004
Gesa Morassut
- Pubblicata: 20 febbraio 2004 in Scientifico
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