Uscita al Life Learning Centre di Bologna

Nei giorni 12 e 13 febbraio la classe IIIB è andata in uscita didattica al Life Learning Centre di Bologna, per realizzare esperimenti di biologia, accompagnata dalle professoresse Gomba e Veronesi. Il primo giorno, dopo una breve visita nel centro storico della città, ci siamo recati al laboratorio Life Learning, un centro creato al fine di permettere agli studenti di tutta Italia di mettere in pratica le conoscenze apprese. Lo stage da noi svolto consisteva in tre esperimenti: la trasformazione batterica, cioè la modificazione della molecola del Dna tramite l' inserimento di un Dna esterno; il Dna fingerprinting, la tecnica utilizzata dalla polizia scientifica per risalire al colpevole di un crimine; infine la purificazione della proteina Gfp, che conferisce la fluorescenza ad alcuni organismi come la medusa. Per svolgere gli esperimenti abbiamo usato strumenti di alta precisione, gli stessi utilizzati per le ricerche scientifiche, per esempio micropipettatori e capsule Petri, contenitore di plastica diviso in quattro settori. Per quanto riguarda la trasformazione batterica, abbiamo operato sul batterio Escherichia Coli, inserendo in parte di esso il gene dell' antibiotico ampicillina. Dopodiché le colonie batteriche sono state disposte su una piastra Petri e -trascorse ventiquattr'ore- abbiamo verificato il risultato dell' esperimento: i batteri in cui si era verificata correttamente la trasformazione, quindi contenenti il gene per la resistenza all' antibiotico, osservando le capsule Petri con la luce uv, risultavano fluorescenti. La purificazione della proteina Gfp consisteva nell' eliminazione di componenti ''inutili'' presenti nei batteri, tramite diversi lavaggi e l' introduzione di sostanze purificatrici. Quella della corsa elettroforetica, o Dna Fingerprinting ha rappresentato indubbiamente la parte più interessante: un vero e proprio spostamento dei frammenti di Dna in un contenitore di vetro, determinato dalla differenza di potenziale applicata alle due estremità del contenitore. E' stato possibile vedere il Dna, dello stesso colore del gel presente nel contenitore, in movimento lungo quattro file corrispondenti ai quattro campioni di Dna utilizzati. L' immagine è stata fotografata in modo tale da poter riscontrare il risultato dell' esperimento: là dove le file presentavano la stessa disposizione di frammenti, il Dna era lo stesso. La sera, dopo la cena in un tipico ristorante del centro, due ragazzi bolognesi ci hanno accompagnato a vedere Bologna by night nei dintorni di Piazza Maggiore. Particolarmente affascinanti i portici, elementi caratteristici della città, le torri e la suggestiva chiesa di Santo Stefano, detta anche ''le sette chiese''. Il giorno suggestivo, durante la mattinata, due universitarie ci hanno condotto in una dettagliata visita alla cattedrale di S. Petronio (patrono di Bologna) e nell' antica università, l' Archiginnasio, nella quale è collocato il ''Teatro Anatomico'', aula che veniva utilizzata dai numerosi studenti di medicina affluiti nella città. Nel pomeriggio siamo tornati al Life Learning per concludere le nostre sperimentazioni ed osservane i risultati. L' esperienza è stata particolarmente interessante e utile perché abbiamo potuto realizzare in prima persona quanto studiato solo a livello teorico. Valentina Ciocca & Monica Ciuffoletti

 

  • Pubblicata: 15 marzo 2004 in Scientifico
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