Incontro col giornalista Camille Eid sul tema dell'Islam

Per capire l’Islam bisogna risalire alle sue origini e quindi ripercorrere sinteticamente la storia del suo fondatore: Maometto. Egli visse nel VII sec d. C. alla Mecca, dove incontrò una ricca vedova presso cui lavorava e che poi sposò. Quindi viaggiò molto e così intrattenne diversi contatti con i Cristiani e gli Ebrei e da essi prese molti elementi che poi inserirà nella religione islamica. I capisaldi della sua religione sono: --> Un solo Dio --> Il giudizio universale --> La resurrezione. Gli Arabi prima dell’avvento dell’Islam erano per lo più politeisti, con la presenza di minoranze cristiane ed ebraiche, presso cui Maometto si rifugerà nella sua fuga dalla Mecca a Medina (egira), avvenuta nel 622, data che segna l’inizio del calendario islamico. “Islam” significa sottomesso e il nome di dio, “Allah”, deriva da “Al Ilah”, che significa “Il Dio” ed è significativo aggiungere che anche i Cristiani arabi chiamano Dio Allah. Il Corano, il libro sacro dell’Islam, che i musulmani ritengono essere stato scritto direttamente da Dio mediante un dialogo continuo tra Maometto e Allah, non può essere interpretato, ma solo applicato alla lettera. Esso è diviso in sure, disposte secondo la loro lunghezza, e si è formato in ventitré anni. Contiene spesso versetti contradditori, come quello che afferma che ognuno è libero di scegliere la propria religione, smentito poi da un altro che dice che bisogna convertirsi all'Islam o si viene uccisi. Ci sono diversi versetti nel Corano che elogiano il Cristianesimo ed in particolare i monaci cristiani, ma altri dicono di non farsi amici cristiani. Anche qui si notano le frequenti contraddizioni di questo testo. I musulmani pretendono di conoscere il Cristianesimo per quello che è scritto a proposito nel Corano e attaccano i cristiani soprattutto sulla Trinità, che Maometto considerava “strana”. Il termine gihad, che etimologicamente significa “lotta”, può essere inteso con due significati: --> in senso stretto vuol dire “guerra santa”, ed in genere tutti ne parlano attribuendo questo significato; --> in senso lato, “sforzo” contro i vizi e il male. Maometto, nella sua dottrina, adotta simboli pagani, poi reinterpretati secondo una chiave di lettura islamica: --> la professione di fede; --> l'elemosina rituale; --> il pellegrinaggio. Dopo la morte del Profeta, i musulmani si disuniscono, e così divisi giungono a formare due grandi eresie dottrinali: quella degli sciiti e quella dei sunniti. I primi tendono a rifiutare la Sunna, affidandosi esclusivamente al Corano e sostenevano Alì, cugino e genero di Maometto per la successione al potere; mentre i secondi seguono sia la Sunna che il Corano e volevano eleggere il miglior sceicco possibile. I Sunniti sono circa il 90 % e gli Sciiti il restante 10%, se si escludono piccole minoranze di altre dottrine, e sono dominanti in Iran e Pakistan. I Musulmani creano tra il VII e l'VIII sec in grande impero, approfittando della crisi europea di quel periodo. Nel mondo musulmano, religione e stato sono una cosa sola e lo stato ha peso politico solo dove il Corano non è chiaro ed ogni legge emessa dal Governo deve essere supportata da una giustificazione religiosa contenuta nel Corano. Nei paesi in cui le percentuali di cristiani e musulmani erano vicine si è cercato di raggiungere un compromesso, com'è successo in Libano. In Occidente invece le comunità islamiche sono in crescita; la Germania e la Francia, ad esempio, sono tra gli stati più popolati dai seguaci di Maometto ed una delle rivendicazioni più frequenti è quella di poter essere ritratti con il velo nelle foto ufficiali. Nella cultura islamica è permessa la poligamia, ma non si possono avere più di quattro mogli, e bisogna trattarle in modo equo, non privilegiando una sulle altre. Il governo tunisino è riuscito a giustificare la monogamia provando che nel Corano è contenuto un versetto che dice che l'uomo non può essere equo; quindi essi hanno detto che non si può avere più di una moglie. La donna manca di cultura e cervello e la sua testimonianza in tribunale vale al metà di quella di un uomo. Il problema dei Taleban: Taleban vuol dire “seminaristi” ed è un termine già al plurale. Essi impongono la legge attraverso una lettura rigidissima del Corano. Hanno 16 comandamenti. La presa di potere da parte dei Taleban in Afghanistan non suscitò reazioni tra le grandi potenze perché: --> il Pakistan, densamente popolato dall'etnia pasthun, trovava favorevole che lo stato confinante fosse governato dalla stessa etnia; --> l'America traeva profitto dall'unificazione dell'Afghanistan per convogliare il petrolio verso l'Oceano Indiano e non usare così come via di comunicazione l'Iran; --> l'Arabia Saudita approvava il regime integralista instaurato dai Taleban.

 

  • Pubblicata: 03 marzo 2002 in Scientifico
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