"Maestra è giusto?": Calcolare in prima
È dall’inizio dell’anno che i bambini stanno trafficando con i calcoli: “con il più e con il meno” dicono, adesso, loro.
Gli strumenti che hanno usato sono stati diversi. In questo periodo usano, soprattutto, le dita delle mani come se fossero una calcolatrice.
Ultimamente durante il lavoro, individuale, a coppie o a gruppetti, spesso mi chiedevano:”Rita, è giusto?”.
Provocata da questa domanda, mi sono resa conto che era bene attrezzarli perché potessero rispondere in prima persona.
Così è iniziato il lavoro sulle prove delle operazioni, lavoro che io non avevo messo in programma e che, normalmente, si fa in seconda.
Siamo partiti con l’individuare e mimare con il corpo azioni contrarie: aprire-chiudere, accendere-spegnere e tante altre dette dai bambini stessi. Insieme abbiamo scoperto che ci sono azioni reversibili: sono quelle che permettono, facendo l’azione contraria, di ritornare al punto di partenza.
Abbiamo poi provato “con il più e con il meno” e, un po’ alla volta, i bambini si stanno rendendo conto che l’addizione e la sottrazione sono due operazioni contrarie. Questo sta permettendo loro di verificare, in prima persona, se il conto è giusto o sbagliato, senza dovermi chiedere:”Ho fatto giusto?”.
Concludo dicendo che è senz’altro gratificante, oltre che determinante per imparare, essere messi all’inizio e alla fine della conoscenza: noi lo stiamo facendo “con il più e con il meno”.
- Pubblicata: 20 febbraio 2010 in Primaria
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